lunedì, dicembre 18

Un appuntamento per celebrare Prince

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A trent’anni di distanza dalla sua prima uscita al cinema e un anno dopo la prematura scomparsa di Prince, arriva nelle sale di tutto il mondo,in versione restaurata digitalmente, “Sign o’ the Times”, il film diretto dallo stesso Prince.

Solo il 21 e 22 novembre un concerto che è già entrato nella storia della musica per dimostrare quanto sia immortale e rivoluzionaria l’arte di Prince. Ancora una volta, oggi come allora, l’invito per i fan sarà quello di vestirsi color pesca o di nero, come per i concerti dell’epoca. Il 1987 è un anno impresso nella memoria di tutti i fan di Prince: è infatti reduce dalla pubblicazione di tre album di grande successo.

Il 1987 è anche l’anno in cui Prince decide, per la prima volta, di venire a suonare in Italia e lo fa per quattro concerti, il 7, 8, 9 e 11 giugno al Palatrussardi di Milano. Le foto qui a lato si riferiscono a quei quattro giorni indimenticabili di giugno. Il “Sign o’ the times” Tour ha un dresscode preciso: “Vestitevi tutti color pesca… o nero”, chiede l’artista, e il suo pubblico risponde con entusiasmo alla richiesta. Perché al Prince del 1987 non si può resistere.

 

Il 1987 è anche l’anno in cui il Prince di “Sign o’ the times” realizza un film concerto, che mette a fuoco quale fosse la carica vitale, la forza d’impatto musicale e il suo carisma da entertainer. Sostenuto da una band nuova di zecca come la ballerina Cat Glover, la tastierista Boni Boyer, il bassista Levi Seacer Jr., il chitarrista Miko Weaver, la batterista Sheila E. e il tastierista Dr. Fink, già membro dei Revolution che hanno al proprio centro un amore a 360° per la musica.

 

Così il film di “Sign o’ the Times” lo battezza e lo consacra di fronte al suo pubblico come uno dei più grandi musicisti e compositori di tutti i tempi, in grado di conquistare la stima di mostri sacri della musica come, tra gli altri, Miles Davis.

Prince, con le sue pagine degli Anni Ottanta, è in onda su ottofm.com

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