sabato, Settembre 26

Stan Lee e i fantastici anni Ottanta

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Il fumetto uscito sulla vita di Stan Lee nel 2015 Amazing Fantastic Incredible: A Marvelous Memories, a pochi giorni dalla sua scomparsa sembra quasi un testamento.
Ma cos’è stato Stan Lee? Probabilmente un uomo che insieme ai suoi collaboratori è riuscito a trasformare i sogni di tanti bambini in realtà: vedere uomini e donne poter fare quello che volevano grazie ai loro superpoteri, nonostante le loro vite piene di difficoltà, era un’idea che avrebbe cambiato negli anni successivi i concetti di fumetto, film, narrativa e sceneggiatura.
Dopo aver creato insieme a Jack Kirby e Steve Ditko negli anni 60′ il gigante verde Hulk, Thor, Iron Man e gli X-Man, più avanti nei tempi si è sempre più dovuto occupare della gestione – più che della creazione – della casa dei super uomini, la Marvel. Era da lì e dalla sua personalità dai mille colori che nascevano tutte le nuove idee.
Gli anni ottanta sono stati anni di grandi cambiamenti per Lee che si sono tradotti anche in evoluzioni a 360°. Esattamente nel 1981, Stan Lee si trasferì in California e da lì cominciò a sviluppare tutte le sue abilità cinematografiche e televisive: da quegli anni in poi, non sarebbero più esistiti soltanto i fumetti, ma le storie sarebbero diventate ancora più reali grazie ai film.
Infatti, proprio per questo motivo è possibile vedere come i disegni di qeugli anni siano cambiati: i personaggi assumevano lineamenti molto più umani e molto più veri, perché poi sarebbero stati interpretati da semplici uomini.
Non erano state abbandonate le graphic novel, anzi, gli anni ’80 sono stati gli anni della nascita di Silver Surfer, un nuovo concetto di supereroe: egli era un alieno proveniente da un’altra galassia, da un pianeta i cui abitanti erano dotati di super poteri.
A bordo della sua tavola da surf scappò dai suoi padroni e dopo essersi alleato con I Fantastici 4 cominciò questa guerra intergalattica per la libertà. In lui per la prima volta si vede il concetto di bene visto in maniera diversa, ma soprattutto un curato approfondimento del concetto di “diverso” e di accettazione delle altre culture.
Un uomo, Stan Lee, che ha fatto vivere incredibili storie del XX secolo: da ragazzino che disegnava personaggi nella sua cameretta o dove gli capitava, fino alla creazione di film che hanno sfondato i botteghini di tutto il mondo, e che rimangono ancora tra più attesi.
Cosa resterà di tutto questo adesso?
(Redazione OttOfm)

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