domenica, aprile 22

R.i.p.Walter Becker (Steely Dan)

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Ci ha lasciati Walter Becker……

Walter Becker era cresciuto nella Contea di Westchester e a Forest Hills, diplomandosi nel 1967 alla Stuyvesant High School di Manhattan. Dopo un inizio con il sassofono, passò alla chitarra e fu introdotto alle tecniche del blues da Randy Wolfe che, come Randy California, fondò di lì a poco il gruppo Spirit.

Ebbe l’occasione di incontrare il suo futuro partner musicale, l’altra metà degli Steely Dan, Donald Fagen, al Bard College in Annandale-on-Hudson. La carriera giovanile di Becker e Fagen comprese una collaborazione con Jay and the Americans sotto pseudonimo nei primi anni ’70 con diversi ruoli prima di formare gli Steely Dan.

Dopo la rottura degli Steely Dan nel 1981, Becker si trasferì alle Hawaii ed iniziò una carriera come produttore musicale, diventando il produttore di artisti e gruppi diversi come Rickie Lee Jones, China Crisis e Michael Franks. Becker è di fatto considerato uno dei cinque membri effettivi dei China Crisis nel loro album del 1985 (che ha anche prodotto) Flaunt The Imperfection. Degli stessi ha prodotto anche alcuni brani di Diary of a Hollow Horse, del 1989, benché a quel tempo non fosse più considerato membro della band.

Becker si riunì per breve tempo con Fagen per collaborare all’album di esordio della cantante statunitense Rosie Vela, con una precedente carriera di modella. La loro collaborazione si rinnovò a metà anni ’90 quando intrapresero un tour nuovamente come Steely Dan (1993), e nello stesso anno Becker produsse l’album di Fagen Kamakiriad. A sua volta, Fagen co-produsse il tardivo album di esordio come solista di Becker, 11 Tracks of Whack (1994).

Becker e Fagen si riunirono nuovamente nel 2000 per pubblicare il primo album da studio negli ultimi vent’anni degli Steely Dan, Two Against Nature, che si guadagnò il Grammy Award come Album dell’anno. Nel 2003 seguì Everything Must Go.

Becker era attualmente a New York, al lavoro ad un altro album solista. È presente nella Long Island Music Hall of Fame del 2007. Di seguito le parole del suo compagno di sempre Donald Fagen:,

Walter Becker era il mio amico, il mio writing partner e il mio bandmate da quando ci eravamo conosciuti al Bard College nel 1967. Cominciamo a scrivere canzonette sciocche su un piano verticale che stava in una saletta della lobby del Ward Manor, una vecchia e cadente costruzione sul fiume Hudson che il college usava come dormitorio.
Ci piacevano molte delle stesse cose: mi vengono in mente il jazz (dagli anni Venti fino a metà dei Sessanta), W.C. Fields, i fratelli Marx, la fantascienza, Nabokov, Kurt Vonnegut, Thomas Berger e i film di Robert Altman. E anche la musica soul e il blues di Chicago.
Walter aveva avuto unn’infanzia molto dura, vi risparmio i dettagli. Per fortuna era uno tosto, un chitarrista eccellente e un grande autore di canzoni. Era cinico sulla natura umana, compresa la propria, e molto divertente. Come molti ragazzi che escono da famiglie tormentate, aveva un gusto per le imitazioni creative, per leggere la psicologia nascosta delle persone e per trasformare quello che vedeva in arte, brillante e incisiva. Scriveva delle lettere imitando lo stile originale di mia moglie Libby e tutti e tre ne ridevamo come pazzi.
Le sue debolezze ebbero la meglio alla fine degli anni Settanta, e ci perdemmo di vista per un po’. Negli Ottanta, quando stavo mettendo insieme la NY Rock and Soul Review con Libby, ci ritrovammo, ricostruimmo il progetto Steely Dan e mettemmo insieme un’altra band formidabile.
Intendo mantenere viva la musica che creammo insieme fino a quando posso, con la band degli Steely Dan.
Donald Fagen

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