mercoledì, ottobre 17

Oggi Michael Jackson compie 60 anni. Volutamente noi di OttO fm ne parliamo al presente perché lui c’è. Ogni giorno.

0

Quel maledetto 25 giugno 2009 aveva da poco annunciato il ritorno sulle scene con This Is It, tour che inizialmente avrebbe dovuto comprendere dieci date alla O2 Arena di Londra, ma che, data la richiesta di biglietti, si era presto tramutato in una serie di cinquanta concerti, tutti sold out.Sì, un milione di biglietti venduti per quello che sarebbe stato il suo “final curtain call”, non ci sarebbero più stati altri concerti.

 

Mito controverso, si sa. Soprattutto a partire dal 1993, anno in cui alle chiacchiere legate a stranezze del cantante quali la pelle che si schiariva (a causa della vitiligine, spiegò Jackson), le chirurgie plastiche e la costruzione del Neverland Ranch, si aggiunsero i sospetti di pedofilia innescati dall’accusa di abusi sessuali da parte del padre del tredicenne Jordan Chandler, dentista radiato dall’albo di Beverly Hills.

 

Poi nel 2003 un’indagine legata ad alcune sequenze del documentario Living With Michael Jackson e nuove denunce da parte di un ragazzino che Jackson aveva supportato nella lotta contro il cancro e che aveva dormito più volte a Neverland, lo portarono dritto in tribunale per un processo che sarebbe diventato un evento mediatico seguito da ogni parte del pianeta. Alla fine ci fu l’assoluzione piena, in un caso che tutt’oggi non è privo di ombre, ma durante il quale, ai fini del verdetto conclusivo, fu considerata la poca credibilità di chi avrebbe voluto spedire Jackson dietro le sbarre e ottenere un risarcimento.

 

Ciò che resta è la Musica. Billie JeanBeat ItDon’t Stop ’Til You Get EnoughThrillerBadBlack or White. Restano i videoclip con cui Jackson amava di volta in volta reinventarsi, dando vita a immagini da regalare al pubblico e da tradurre in idee per i suoi live. Resta il ricordo dei suoi show innovativi, mastodontici, curati in ogni dettaglio, arricchiti da luci, maxischermi, scenografie ed effetti speciali, pensati per mettere in risalto il talento di un divo tormentato, ma impeccabile come cantante e ballerino. Michael Jackson non era solo il re del pop. Come sosteneva la sua amica Elizabeth Taylor, era il re del pop, del rock e del soul, e sapeva bene come costruire non concerti, ma autentici spettacoli, non lontani dal concetto di musical. Del resto, era proprio da qui che l’artista di Dirty Diana Smooth Criminal era partito: sul palco sin dall’età di sei anni con i Jackson 5, la band formata con quattro dei suoi sette fratelli che tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta scalò le classifiche con I Want You BackI’ll Be Theree altri singoli di successo, Jackson era sempre stato un amante dei musical. Da bambino aveva visto così tante volte West Side Story da conoscerlo a memoria. E fu sul set di The Wiz – musical cinematografico tratto dal romanzo Il meraviglioso mago di Oz, in cui interpretava lo Spaventapasseri – che ebbe l’opportunità di conoscere sia Diana Ross, sia la persona più importante della sua carriera solista, Quincy Jones.

 

Fu lui a co-produrre i tre dischi che trasformarono Jackson in un fenomeno da venerare: Off The Wall, del 1979, Thriller, l’album più venduto di tutti i tempi, del 1982, e Bad, del 1987.  Michael compiva 29 anni: era ancora giovane, ma aveva già rivoluzionato l’industria musicale. Sempre negli anni Ottanta e sempre affiancato da Quincy Jones, Michel Jackson fu il principale autore di We Are The World, inno inciso dagli USA for Africa, supergruppo formato da 45 stelle del pop per raccogliere fondi per la popolazione etiope messa in ginocchio da una grave carestia. Successivamente le strade del produttore e della popstar avrebbero preso direzioni diverse: il 1991 fu l’anno di Dangerous, co-prodotto da Bill Bottrell, Teddy Riley e Bruce Swedien.

 

Dopodiché arrivarono i tempi delle denunce, delle dichiarazioni di innocenza che il re del pop non ha mai smesso di pronunciare, della lotta contro i giornali e le speculazioni. In questa discesa negli inferi c’è stato un momento più fortunato, coincidente con la pubblicazione, nel 1995, del doppio album di hit e inediti HIStory: tracce come They Don’t Care About Us con il famoso il video di Spike Lee girato in una delle favelas Rio de Janeiro. E poi Earth Song You Are Not Alone sono diventati dei classici del repertorio di Jackson.

 

E i numeri del relativo tour sono impressionanti: 82 date, cinque continenti, 58 città, 35 Stati, 4 milioni e mezzo di spettatori, oltre 163 milioni di dollari d’incasso. Ma la reputazione del re del pop soffriva e l’ultimo album in studio pubblicato nel 2001, Invincible, non ebbe il riscontro dei precedenti.

 

Nel mezzo ci furono le nozze con Lisa Marie Presley, la figlia del grande Elvis che Jackson aveva conosciuto in un backstage da adolescente e che sposò nel maggio 1994, per divorziare due anni dopo. Poi il matrimonio con l’amica dermatologa Deborah Rowe e la nascita dei figli Prince, nel febbraio 1997, e Paris, nell’aprile 1998. E un secondo divorzio, cui nel 2002 seguì la nascita di un terzo figlio, Blanket.

 

Ma persino sull’identità dei genitori biologici di tali eredi furono avanzate le ipotesi più fantasiose e l’effettiva capacità di Jackson di educare fu ripetutamente messa in dubbio. Anche a dispetto di tutto il denaro (secondo le stime, 400 milioni di dollari) donato in beneficenza dal cantante a decine di associazioni impegnate nella difesa di bambini malati o in condizioni di povertà, oltre che a realtà pacifiste, animaliste e quant’altro.

 

Nessuno oggi può asserire con certezza chi fosse Michael Jackson: il mistero attorno alla sua figura fa parte del mito. L’eredità musicale e artistica lasciata da Jackson oggi nel giorno del suo sessantesimo compleanno sarà celebrato con un evento incredibile a Las Vegas e con una mostra intitolata On The Wall, in programma a Londra fino al prossimo 21 ottobre.

 

Intanto già si parla di un nuovo musical sulla sua vita che dovrebbe andare in scena nel 2022.

 

OttO fm augura buon compleanno a Michael Jackson per tutto il giorno protagonista del Disco Vintage ed al punto 30 di ogni ora

Share.

Leave A Reply