domenica, giugno 24

Che pasticcio, Mr. Collins!

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Il lungo tour “Not Dead Yet” di Phil Collins è in pieno corso di svolgimento.

Il nome del suo live prende in prestito il dall’autobiografia dell’ex batterista e frontman dei Genesis, Not Dead Yet, e segna il ritorno sul palco di Collins dopo che nel 2002 fu costretto ad abbandonare le scene a causa dei dolori alla schiena e alla braccia e alle conseguenti operazioni chirurgiche che, dal 2009, lo costrinsero pian piano a metter da parte la batteria. Nel 2007, tuttavia, torna con i Genesis per un tour che girò il mondo, toccando anche il palco del Circo Massimo di Roma davanti mezzo milione di persone.

Risolto un problema, ne arriva un altro. Atteso in Brasile per la parte sudamericana della sua tournee, Mr. Collins è stato trattenuto all’aeroporto di Rio de Janeiro.

Non risultava valido il suo visto di lavoro. O, meglio, non ne era in possesso. Al suo arrivo allo scalo brasiliano – secondo quanto riferito dai media locali (notizia subito rimbalzata sulla stampa britannica e poi internazionale) – il visto presentato non era quello necessario per lavorare nel Paese.

Così Phil Collins è stato trattenuto per oltre un’ora in una stanza della polizia federale del Galeao International Airport e poi subito rilasciato quando il problema è stato risolto.

Domani, 22 febbraio terrà il suo primo live allo stadio Maracanà di Rio De Janeiro, poi sono in programma due date a San Paolo (sabato 24 e domenica 25 febbraio) ed a Porto Alegre martedì 27 febbraio dove si concluderà il tour brasiliano. Collins esibirà poi in Perù, Cile, Uruguay, Argentina e Porto Rico.

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