mercoledì, ottobre 17

8 dicembre 1980. John Lennon viene ucciso a New York.

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Ricordiamo insieme a voi le più belle canzoni di John Lennon (e dei Beatles) nel Disco Vintage di OttO fm. Fino alle 20.00 di oggi, 8 dicembre, ogni ora dopo l’informazione su OttO fm – Solo Musica Anni Ottanta

Sono passati 37 anni e la morte di John Lennon ancora riecheggia come un momento che ha segnato una generazione e il mondo della musica.

 

Un uomo che ha aiutato a definire il rock and roll, un leader del movimento pacifista, un’icona della Baby Boom generation, il suo omicidio inaspettato commesso da Mark David Chapman ha causato shock e lutto e per molti ha segnato la fine di un’epoca.

 

Una voce dall’ombra «Mr Lennon!» e subito dopo sei colpi di pistola, cinque a segno nella schiena di John Lennon, che cade a terra esanime sotto gli occhi della moglie Yoko Ono, all’ingresso del Dakota Building. Mark David Chapman viene disarmato e bloccato dal portiere del lussuoso palazzo newyorchese (in cui la coppia risiede), mentre una pattuglia della polizia accorsa sul posto preleva il corpo del ferito e lo trasporta al vicino ospedale St. Luke’s-Roosevelt.

Qui arriva dopo aver già perso conoscenza e, pochi minuti più tardi, i medici constatano che non c’è più nulla da fare. Alle 23.07 di lunedì 8 dicembre 1980, il mondo perde qualcosa di più di un bravo musicista: se ne va un pensatore in anticipo sui propri tempi, uno strenuo difensore della pace, dei diritti umani e del dialogo tra diverse culture, ma soprattutto un opinion leader per i movimenti giovanili dell’epoca.

 

L’agenzia stampa The Associated Press ha reso disponibile l’articolo originale pubblicato l’8 dicembre 1980. OttO fm ve lo ripropone:

“L’ex componente dei Beatles John Lennon, catapultato alla celebrità con i capelloni rocker britannici negli anni ’60, è stato ucciso la scorsa notte di fronte al suo lussuoso appartamento nell’Upper West Side di Manhattan, come ha riferito la polizia. Le autorità affermano che Lennon, 40 anni, è stato trasportato di corsa su un’automobile della polizia al Roosevelt Hospital, dove è stato dichiarato morto poco dopo il suo arrivo. I medici hanno detto che aveva sette ferite profonde nel torace, sulla schiena e sul braccio sinistro, ma che non sapevano quanti proiettili lo avessero colpito. Il Dr. Stephen Lynn ha detto: “Sono sicuro che è morto quando è stato colpito”. La polizia afferma che la sparatoria è avvenuta all’esterno del Dakota, il lussuoso appartamento vecchio un secolo in cui Lennon e la moglie Yoko Ono vivevano. Si trova di fronte a Central Park. La polizia dice di aver fermato un sospetto e lo descrive come “un pazzoide” senza apparenti motivi per sparare a Lennon. Il tenente John Schick ha detto che l’uomo, sui 25 anni, verrà trattenuto tutta la notte. La moglie di Lennon non è stata ferita. Il capo degli investigatori James Sullivan ha detto che Lennon e sua moglie stavano passeggiando nel cortile del Dakota intorno alle 22,50, quando 5 colpi sono stati esplosi. Lennon ha barcollato entrando nell’edificio e poi è caduto. L’agente Anthony Palma, è stato uno dei primi ad arrivare, e ha detto ai colleghi di aver trovato Lennon riverso a faccia in giù nell’ufficio del palazzo a nove piani e lo ha portato alla macchina di servizio. Yoko Ono è stata portata in ospedale con un’altra automobile, ha detto l’agente. Palma ha detto che la donna ha avuto una crisi isterica quando i medici le hanno detto che  Lennon era morto. “Dimmi che non è vero” avrebbe detto gridando. Sullivan afferma che il sospettato è un 25enne delle Hawaii che era stato visto girare intorno al Dakota da un po’ di tempo. Jack Douglas, il produttore di Lennon, ha detto che si trovava con i Lennon in uno studio di registrazione chiamato Record Plant e che l’artista era uscito intorno alle 22,30. Lennon ha detto che si sarebbe procurato qualcosa da mangiare per poi andare a casa. Un passante, Sean Strub, ha detto che stava camminando verso Sud sulla 72esima Strada quando ha sentito sparare 4 colpi. Ha detto di aver girato l’angolo e di aver visto mentre Lennon veniva caricato su un’automobile della polizia. Qualcuno ha detto di aver udito 6 colpi e che John sarebbe stato colpito due volte, afferma Strub. Al Roosevelt Hospital il Dr. Lynn ha annunciato la morte di Lennon dopo la mezzanotte. Ha detto che era stato portato in ospedale prima delle 23. “Tentativi di rianimazione estensivi sono stati provati e nonostante trasfusioni e altri metodo non c’è stato modo di rianimarlo” ha detto. “Danni significativi ai vasi sanguigni nel torace” ha detto il Dr. Lynn “e una grave emorragia, non poteva essere salvato… Sono sicuro che era già morto quando è stato colpito… la sua casa è a circa un chilometro da qui e non credo che fosse possibile salvarlo in alcun modo”.

8 dicembre 1980. Solo tre settimane prima usciva “Double Fantasy”, album in cui vi era contenuto questo incipit di John Lennon: «Tutti ti amano quando sei due metri sotto terra».

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