lunedì, Dicembre 9

30/11::::::::Happy birthday BILLY IDOL

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Billy Idol, all’anagrafe William Michael Albert Broad, nasce il 30 Novembre 1955 a Middlesex, in Inghilterra.

Dopo una breve esperienza negli States, i genitori tornano in Inghilterra e William si iscrive alla Sussex University, che lascia dopo meno di un anno per dedicarsi alla sua vera passione: la musica.

Ancora adolescente, forma un gruppo Punk, i Bromley Contingent, traendo le maggiori ispirazioni artistiche dai Sex Pistols.

Negli anni del Punk inglese, William intraprende la strada che lo porterà a diventare una Rock Star suonando come chitarrista per i Chelsea. E’ sempre con i Chelsea che William inizia a destreggiarsi al microfono adottando il nome di Billy Idol.

Il nome d’arte Billy Idol deriva da un episodio accaduto a scuola: su di un compito di William andato malissimo, l’insegnante pose la scritta in “William is idle” (“William è un fannullone). Da qui nacque l’assonanza idle-idol.

Nel 1976 forma una nuova punk band, i Generation X, con i quali firma un contratto con la casa discografica Chrysalis. Ne nascono tre Album , “Generation X” (1978), “Valley of the Dolls” (1979) e “Kiss me Deadly” (1979). Nonostante il discreto successo ottenuto, in seguito a divergenze tra i membri, la band si scioglie.

Billy si trasferisce negli States dove pubblica un EP (“Don’t Stop”) che contiene il remake di una Hit anni 60, “Mony Mony”, e un paio di remix di brani dei Generation X. Il disco ottiene un discreto successo e la Chrysalis decide di rimettere Billy Idol sotto contratto.

Nasce così “Billy Idol”, primo album come solista.

L’album, grazie anche alla collaborazione con il chitarrista Steve Stevens e ai video di “White Wedding” e “Dancing with myself” che spopolano su MTV, ottiene un grande successo e vince un disco di Platino. Billy Idol diventa la nuova icona icona del rock selvaggio, sfoggia atteggiamenti provocatori e un look aggressivo.

 

Nel 1984 esce il secondo album, “Rebell Yell”, che supera il successo del primo e si aggiudica due dischi di Platino. L’album contiene hit che sarebbero divenute dei classici degli anni ’80, come la title-track “Rebel Yell”, vero e proprio cavallo di battaglia dell’artista, “Eyes Without a Face” e “Flesh for Fantasy”.

 

Al successo, come spesso accade, seguono gli eccessi tipici della Rock Star. L’abuso di alcool e droga distraggono Billy Idol che solo nel 1987 pubblica il terzo lavoro, “Whiplash Smile”. L’album ottiene un buon successo pur non riuscendo a bissare quello dei precedenti lavori.

Interrotta la collaborazione con Steve Stevens, nel 1989, mentre sta lavorando al suo quarto album, appare nella riedizione Live di “Tommy”, l’opera degli Who.

Nel 1990 viene pubblicato “Charmed Life”, quarto album e quarto disco di Platino. Nello stesso anno il cantante inglese subisce un gravissimo incidente mentre scorazza con la sua amata moto, rischiando di perdere una gamba. Le lesioni causate dall’incidente lo costringono all’uso di un bastone, con il quale si presenta al pubblico nel tour mondiale che segue l’uscita del disco.

Dopo una apparizione nel film “The Doors” (1990, di Oliver Stone), nel 1993 viene pubblicato “Cyberpunk”. Oltre ad un sound rinnovato e profondamente influenzato dalle tendenze Techno e Beat di quegli anni, Billy Idol sfoggia un look completamente sconvolto. La cresta bionda lascia il posto a treccine rasta, che Billy sfoggia nel video “Shangrila” e nel tour che segue l’uscita del disco. L’album comunque non ottiene successo e di Billy si perdono le tracce.

Nel 1994 viene ricoverato a Los Angeles in seguito a una overdose da cui si salva per miracolo. La strada per rimettersi in carreggiata è lunga e solo nel 2005, dopo aver ricucito la collaborazione con Steve Stevens, Billy pubblica “Devil’s Playground” sfoggiando, a 50 anni suonati, una grintainaspettata. L’album e il successivo tour mondiale ottengono un buon successo, ridando popolarità all’ex ragazzino di Middlesex.

 Nel 2007 esce, non senza stupore da parte dei fans e della critica, “Happy Holiday”, una raccolta di brani natalizi rivisitati in chiave rock, sottolineando la nuova linea di condotta della Rock Star, più salutista e meno incline agli eccessi.
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