mercoledì, ottobre 17

23/09:::::::::Happy birthday BRUCE SPRINGSTEEN

0

 

A 16 anni Bruce Springsteen iniziò a suonare in un gruppo chiamato Castiles (nome tratto dalla marca dello shampoo in voga in quei tempi), la cui formazione era costituita da due chitarre e un basso, ottenendo un discreto successo in alcuni club e locali del New Jersey.

Nel 1967 i Castiles tentarono il grande salto a New York dove erano stati ingaggiati per tenere 29 concerti al Greenwich Village nel Cafe Wha?.
Ma la band non ebbe successo e si sciolse nello stesso anno. Springsteen ritornò così nel New Jersey.Tra il 1969 e il 1971 suonò con Steve Van Zandt, Danny Federici e Vini Lopez in una band che ebbe diversi nomi (inizialmente Child, poi Steel Mill, successivamente Dr.Zoom and the Sonic Boom fino ad arrivare al nome definitivo Bruce Springsteen and The E Street Band).Poi, nel 1973, il primo album in studio: Greetings from Asbury Park, asciutto, essenziale. Un disco raffinato di canzoni folk/rock, molto apprezzato dalla critica musicale ma non dal pubblico. Etichettato come “il nuovo Dylan”, Springsteen è ancora frenato nella creatività e sforna un esordio acerbo, con qualche perla: For You, Growin’ Up,  Spirit In The Night e la dolente ballata Mary Queen of Arkansas. Lo stesso anno esce The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle  e nel 1975 arriva la svolta, con l’album Born to Run, il suo terzo lavoro. Il disco si rivela immediatamente un successo di vendite grazie alla massiccia trasmissione del title-track su molte radio commerciali statunitensi. Attraverso il successivo Darkness On The Edge Of The Town, Springsteen compone canzoni mettendo al centro  immagini di grande dignità della classe operaia, tanto vere quanto difficili da cantare. Un disco, come il precedente, che contiene brani (come Badlands, Factory, Promised Land e la title track) che diventeranno grandi classici del suo repertorio.

 

The River, pubblicato nel 1980, è un disco prodotto in un momento di svolta nella vita e nella carriera di Bruce Springsteen. Un album dotato di una forte struttura narrativa, lungamente meditato, determinato più dei precedenti da un preciso fil rouge: raccontare la vita, le gioie e le sofferenze della working class americana, partendo dal filtro della propria esperienza. Un disco carico di emozioni diverse: colmo di spirito fatalista eppure capace di far divertire, piangere e trepidare passando da una traccia a quella successiva. Una vetta dell’epica quotidiana” del Boss, dedicata ai poveri sognatori, ai delusi, ai battuti.

Nel 1982 viene proposto il primo album completamente acustico, Nebraska, che stupisce tutti. Lontano dalla “fabbrica del rock”, Bruce si isola con chitarra e voce a cantare delle ballate folk che sembrano nate dalle nostalgiche ispirazioni tipiche al grande maestro Woody Guthrie. Le incide su un vecchio registratore a quattro piste e si tiene la cassetta con il master, per giorni, in tasca alla giacca. Hit dell’album la traccia omonima del disco: una ballata struggente dedicata alle vicende di due ‘natural born killers’ che prende a prestito lo stile chirurgico di Flannery O’Connor. Una delle vette compositive del Boss.

Questi sono gli anni di conferma del successo mondiale di Springsteen grazie a Born in the U.S.A., altro disco che conferma il successo di Born to Run. Il successo supera i confini degli Stati Uniti, e l’album sarà ricordato come il marchio del trionfo ottenuto da Springsteen. Tra le tracce, gli indimenticabili inni ‘Born in the Usa’, l’allegra marcia di ‘Glory Days’, l’intermezzo sensuale di ‘I’m on fire’ e sopratutto ‘Dancing in the dark’, uno dei brani di maggior successo commerciale per il Boss.Chiusi gli Ottanta con l’interlocutorio ‘Tunnelof Love’, gli anni novanta rappresentano per il Boss il periodo musicale più sterile e con meno successi di vendite. Nel 1992 Springsteen pubblica 2 album quasi in contemporanea, Human Touch e Lucky Town, lavori in studio, senza il supporto della E Street Band. Nei due lavori emerge lo sforzo di rialzarsi dopo il divorzio (con la modella Julliane Phillips), cantano l’isolamento e la speranza di un nuovo futuro, nella ricerca e nel tormento.Gli anni dopo il 2000 segnano la rinascita del successo di Bruce Springsteen. Un anno dopo gli attentati al World Trade Center di New York dell’11 settembre 2001, Springsteen pubblica The Rising in collaborazione con la E Street Band e prodotto da Brendan O’Brien.Dopo i secondari Devil & Dust e l’affondo nella storia del folk a stelle e strisce di We Shall Overcome: The Seeger Sessions, esce nel 2007 Magic, e nel gennaio 2009 Working on a Dream, registrato insieme alla fedele E-Street Band: forse il disco più vivace e ricco di sorprese firmato dal Boss nel decennio, in cui emergono la dolce e tragica fiaba formato-canzone ‘Outlaw Pete’, il blues distorto di ‘Good Eye’ e la lirica ‘Jungleland’.Il 2012 è l’anno di Wrecking Ball, un album diretto, rabbioso, un j’accuse violento lanciato contro la decadenza della democrazia, del ‘buon’ nazionalismo, seguito, due anni dopo, da High Hopes. Springsteen si conferma uno dei grandi vecchi del rock ‘n roll, ormai un intoccabile idolo di massa che non rinuncia ai tour torrenzialidegli anni verdi, simbolicamente rappresentati dalla raccolta (con inediti) Chapter and Verse, un vero compendio definitivo dell’arte e dello spirito di un artista che ha sempre tenuto il volto fisso verso le stelle.

Share.

Leave A Reply