lunedì, Dicembre 9

22/11:::::::::Happy birthday TINA WEYMOUTH (Talking Heads_Tom Tom Club)

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Tina Weymouth è nata a Coronado, cittadina della contea di San Diego in California, da madre di origine francese e padre all’epoca arruolato nella Marina americana. In ragione della professione paterna, si trasferì spesso (Hawaii, Islanda, Francia, Svizzera) e all’età di 12 anni, quando la famiglia viveva sulla costa orientale, entrò a far parte di un gruppo musicale giovanile di Washington, gli English Handbell Ringing Group, con il quale si esibì – in costumi elisabettiani – in varie scuole e chiese in Pennsylvania, Nuova Inghilterra e a New York in un repertorio che comprendeva canzoni popolari inglesi e antichi ritmi medievali

All’età di 14 anni la giovane Tina iniziò a esercitarsi con la chitarra da autodidatta – in maniera tuttavia non metodica – principalmente allo scopo di affermare una propria identità sia rispetto alla propria famiglia che agli amici: perfino l’essere diventata capitana delle cheerleader del suo liceo la lasciò indifferente, perché come tutti i suoi compagni odiava la scuola superiore

Dal contatto continuo con la musica pop e folk (in primis dei Beatles e di Bob Dylan) Tina Weymouth sviluppò una sua propria tecnica musicale basata sul finger-picking: nel 1973, all’epoca già legata a Chris Frantz , conobbe il britannico David Byrne e i tre formarono un gruppo rock chiamato The Artistics. A dispetto degli anni passati a suonare, Tina non aveva mai considerato l’ipotesi di diventare strumentista professionista Il gruppo, comunque, si sciolse poco dopo, nella primavera del 1974, quando Byrne si trasferì a New York e gli esami finali all’università erano all’orizzonte. Dopo la laurea, nel settembre dello stesso anno anche Tina e Chris Frantz si trasferirono a New York e lì reincontrarono Byrne. La coppia considerava la musica solo un divertissement e coltivava progetti artistici di tipo figurativo, non musicale. Comunque, Tina imparò a suonare il basso elettrico e, nel gennaio del 1975, fondò insieme a Chris e a David Byrne i Talking Heads. Sei mesi più tardi vi fu la prima esibizione in pubblico.

Tina, insieme a suo marito Chris, seguì tutta la parabola dei Talking Heads fino al 1991, anno di scioglimento del gruppo. La sua tecnica bassistica (influenzata sia dalla disco dance anni settanta che dai gruppi punk rockdell’epoca) le conferì una cifra stilistica riconoscibilissima a base di poche note fondamentali elaborate secondo un brillante ritmo in staccato.

Non mancarono neppure progetti paralleli: nel 1980, sempre insieme a Chris Frantz, Tina Weymouth diede vita ai Tom Tom Club, band  tuttora attiva, il cui brano d’esordio Wordy Rappinghooddivenne rapidamente un hit. L’esperienza dei Tom Tom Club servì da riempitivo della carriera musicale di Tina e Chris durante gli alti e bassi dei Talking Heads, finché fu chiaro che, nel 1991, David Byrne non mostrava più interesse nel progetto. Allora, insieme all’altro superstite della band, Jerry Harrison, Tina e Chris formarono un gruppo chiamato The Heads e incisero un album (che rimase l’unico della formazione) dal titolo No Talking, Just Head

Tina Weymouth e Chris Frantz hanno due figli, entrambi musicisti: Egan Frantz, batterista, e Robin Frantz, noto con il nome d’arte di Kid Ginseng.

A parte l’attività passata con i Talking Heads e quella attuale con i Tom Tom Club, Tina Weymouth e Chris Frantz hanno collaborato con altri gruppi: tra le esperienze di maggior rilievo, nel 1985 suonarono insieme ai B-52’s nel primo festival rock di Rio de Janeiro; nel 1988 produssero “Conscious Party”, album d’esordio dei Melody Makers di Ziggy Marley; nel 1992 produssero l’album Yes Please! dei britannici Happy Mondays; nel 2001 hanno suonato basso e batteria per il primo album (omonimo) dei Gorillaz di Damon Albarn (Tina Weymouth è anche seconda voce nel brano 5/4). Ancora recentemente, Tina Weymouth ha avuto parole molto critiche nei confronti di Byrne, da lei definito «un uomo incapace di ricambiare l’amicizia». In un’intervista al quotidiano di Glasgow Sunday Herald, riportata dall’australiano The Age, la bassista ha aggiunto che «la sua caratteristica principale è quella di tagliare i ponti con chiunque o con qualsiasi cosa che non gli serva più o che lui veda come una minaccia al suo ego»

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