martedì, Novembre 12

21/10:::::::::Happy birthday RICCARDO FOGLI

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Riccardo Fogli nasce il 21 ottobre del 1947 a Pontedera, in Toscana. Debutta nel mondo della musica in qualità di bassista e frontman degli Slenders, un gruppo rock di Piombino, lavorando nel frattempo come gommista. Nel corso di un tournée nel Nord Italia, si esibisce con gli Slenders al “Piper” di Milano, dove il suo modo di cantare e di suonare viene particolarmente apprezzato da un gruppo guidato da Mauro Bertoli e Valerio Negrini: i Pooh.

 Questi ultimi chiedono a Riccardo Fogli di aggregarsi a loro al posto di Gilberto Faggioli, oramai destinato a lasciare la formazione anche per via del suo carattere scontroso.

Il primo album dei Pooh esce nell’autunno del 1966: si chiama “Per quelli come noi” e contiene, tra l’altro, il brano “Nel buio”, una cover della canzone “I looked in the mirror”: il ruolo di Fogli in questo LP, a dir la verità, è piuttosto limitato, anche perché molti pezzi erano già stati completati prima del suo arrivo.

Successivamente, Mauro Bertoli lascia la band, che diventa un quartetto: seguono singoli di successo cantati da Riccardo Fogli come “Piccola Katy” e “In silenzio”, mentre nel 1969 viene pubblicato l’LP “Contrasto”, dove il cantante toscano è a tutti gli effetti il leader vocale.

Nel 1970 è la volta di “Memorie”, in cui appare evidente come l’unica voce dei Pooh sia Riccardo: per Valerio Negrini e per Roby Facchinetti c’è poco spazio. Nel giugno dello stesso anno, per altro, l’interprete pisano debutta come solista con “Zan zan/I 10 comandamenti dell’amore”, 45 giri che incide con il nome d’arte Renzo in compagnia di Viola Valentino.

Poco dopo, il 45 giri “Tanta voglia di lei” dei Pooh vede l’affiancamento a Riccardo Fogli di Dodi Battaglia. Riccardo canta da solo, invece, “Pensiero” e “Che favola sei”, ma nell’album “Opera prima” il ruolo di comprimario inizia a stargli stretto: per questo Fogli nel 1973 sceglie di lasciare la band, per altro nel bel mezzo di un tour.

Uscito dai Pooh anche per i suggerimenti di Patty Pravo, sua fidanzata dell’epoca, esordisce con il suo LP da solista “Ciao amore, come stai“, che però ottiene un successo molto limitato, proprio mentre i Pooh, grazie a “Parsifal”, sono protagonisti addirittura di una tournée in America.

La scelta di Fogli, quindi, pare dimostrarsi un flop colossale: lo rivela anche la sua partecipazione, nel 1974, al “Festival di Sanremo” con la canzone “Complici”, che passa inosservata, e lo stesso accade con “Amico sei un gigante”. Nel 1975 il cantante di Pontedera partecipa a “Un disco per l’estate” con il singolo “Guardami”, ma anche in questo caso i riscontri del pubblico sono deludenti.

Qualcosa sembra cambiare nel 1976 grazie a “Mondo”, 45 giri che gli permette di tornare in auge, di prendere parte al “Festivalbar” e di aggiudicarsi il Disco Verde. Segue la pubblicazione di “Riccardo Fogli“, il suo secondo LP, che tra l’altro comprende una rivisitazione della canzone “In silenzio”. Nel 1977 tocca a “Il sole, l’aria, la luce, il cielo”, che include brani quali “Il giorno comincia qui” e “Anna ti ricordi”: la poetessa Carla Vistarini si occupa dei testi della maggior parte dei brani.

L’anno successivo viene pubblicata “Io ti porto via”, raccolta seguita, nel 1979, dal singolo “Che ne sai”, un successo che arriva ai primi posti in classifica. Nello stesso anno dovrebbe uscire “Matteo”, un disco prodotto da Fogli con la collaborazione di Marcello Aitiani, ma l’album viene fermato perché troppo diverso rispetto al genere a cui l’artista ha abituato il pubblico fino a quel momento.

Nel 1980 Riccardo Fogli incide l’LP “Alla fine di un lavoro”, che include il singolo “Ti amo però”, mentre l’anno successivo viene pubblicato “Campione”, da cui è estratto il singolo “Malinconia”, vincitore del Disco di Platino, del Telegatto e della Vela d’Oro.

Nel 1982 Fogli partecipa al “Festival di Sanremo” con “Storie di tutti i giorni“, che lo vede vincitore sul palco dell’Ariston. Seguono, tuttavia, polemiche anche aspre, che ipotizzano un successo letteralmente comprato dalla casa discografica, che comunque non incidono sul successo del brano, che vince il Disco d’Oro, il Premio Radio Corriere TV e il Telegatto, e permette a Fogli di cantare all'”Eurovision Song Contest”.

Nel 1991 torna a Sanremo con “Io ti prego di ascoltare”, brano inserito nell’album “A metà del viaggio”, per poi riproporsi all’Ariston anche l’anno seguente con “In una notte così”. Dopo “Fogli su Fogli“, disco unplugged del 1995, nel 1996 Riccardo è di nuovo a Sanremo con “Romanzo”, che tuttavia non supera il diciannovesimo posto in classifica; due anni più tardi è la volta dell’uscita dell’album “Ballando”.

Nel 2004 Fogli prende parte a “Music Farm“, reality show presentato su Raidue da Amadeus, vincendo e ottenendo la possibilità di pubblicare un CD con le interpretazioni dei brani cantati nel corso del programma.

L’anno successivo registra il primo album di inediti del secondo millennio, “Ci saranno giorni migliori”, in cui la maggior parte dei pezzi è scritta da Gatto Panceri.

Nell’estate del 2010 viene pubblicato “Fogli di vita e di musica”, la prima biografia dedicata a Riccardo Fogli, scritta da Fabrizio Marcheselli e da Sabrina Panti; tre anni più tardi prende parte a “Tale e Quale Show”, talent di Raiuno presentato da Carlo Conti.

 Nel 2015 torna a suonare con i Pooh per “Reunion“, tour con cui il gruppo intende celebrare i 50 anni di attività, traguardo raggiunto nel 2016.
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