giovedì, novembre 15

14/09:::::::::Happy birthday RONNIE JONES

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Scoperto dal talent scout Alexis Korner negli anni sessanta (biografia di Harry Shapiro con ringraziamenti speciali a Dick Heckstal-Smith dei Colosseum), è giunto al successo in Italia con la canzone Rock Your Baby e successivamente, grazie alla sua versatilità, come attore di teatro facendo parte con Renato Zero, Teo Teocoli e Loredana Bertè del cast del musical Hair.Ronnie è nato a Springfield nel Massachusetts il 14 settembre 1937 e, dopo il diploma di scuola media superiore, ha girato il mondo grazie agli USAF (United States Air Force) giungendo in Inghilterra dove ha inizio la sua storia musicale. Alexis Korner ha fatto conoscere Ronnie al giovane manager Ronan O’ Rahilly (fondatore di Radio Caroline).[2] In quel periodo Alexis, che creò i Blues Incorporated di cui facevano parte Cyril Davis, Johnny Parker, Jack Bruce e un giovane batterista di nome Ginger Baker, alternava vari cantanti nella sua band: Rod Stewart, Long John Baldry, un giovanissimo Mick Jagger che ha poi proseguito con i suoi Stones e Ronnie che per la prima volta nella sua vita incide The Night Time Is The Right Time di Ray Charles e Drifters’ Money Honey. Dopo il servizio militare, Ronnie torna in Inghilterra dove si unisce a Mick Eves e a John McLaughlin per formare i Nightimers che hanno resistito sei o sette mesi soltanto.La band successiva è stata quella dei Blue Jays con Roger Dean (autore di cover per YES e Osibisa). Questa band è rimasta unita abbastanza per farsi conoscere in Francia e Germania. Dopo lo scioglimento del gruppo Ronnie incontra Chester Simon (bassista dei Q Set con Tony O’ Malley, noto come KOKOMO). La band prese il nome di un club giamaicano di Paddington, dai ritmi ska e reggae, chiamato Q Club. La band fece diversi tour in Francia e in Italia. Durante uno degli ultimi tour in Italia, durato 3 mesi, la nostalgia di casa portò la band a sciogliersi.Jones non sapendo cosa fare senza musica e senza un lavoro decide di fare l’audizione per la parte di Hud nella Rock Opera Hair e la ottiene. Nel 1970 con lo stesso cast di Hair fa parte dello lo spettacolo teatrale Orfeo 9 di Tito Schipa Jr., diventato poi nel 1973 un film televisivo. Questa situazione durò circa 10 mesi, ma alla fine non ci furono altri musical né altre possibilità per cantare, ad eccezione della partecipazione come voce solista e autore del testo nel brano Funky Bump, contenuto nell’album 1st Round di Pino Presti e pubblicato anche come singolo (Atlantic Records, 1976).Dopo un contratto in un club come DJ. si ritrova a lavorare per radio RAI con Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, Radio 105, 101, RTL e 105 Classics e subito dopo in televisione su Canale 5 con la trasmissione Pop Corn (insieme ad Augusto Martelli) e a Buona Domenica con Maurizio Costanzo (come DJ showman).Arrivano gli anni ottanta, quando la disco music è ai massimi livelli.In quegli anni incide quattro album con Jurgen Korduletsch (di cui uno con Claudja Barry) grazie ai quali è entrato nelle classifiche di tutto il mondo.[3] In Canada ha raggiunto il primo posto nelle chart con il singolo Soulsister. Gli album sono: Looking For actionMe And MyselfFox On The Run e Games che comprende Video Games, sigla del programma televisivo Pop Corn. Nel 1980 partecipa alla diciassettesima edizione del Festivalbar con la canzone Let’s do it again.Nel periodo che va dagli anni ottanta ad oggi, è entrato a far parte di tre diverse band. La prima Blues After Dark, la seconda Seven40, con cui nel 1998 ha inciso l’album The Man, ed infine The Soul Syndicate.In qualità di compositore ha scritto più di 200 canzoni. Ronnie è solito affermare che ne ha vendute solo un paio: una con Zucchero Fornaciari, ossia Bambino Io Bambino Tu (Fornaciari, Jones, Mamolti). L’altra è Let’s All Dance per la Band Of Jocks, ma ce ne sono altre come Me And MyselfThe ManI Wanna Make A Wow e Welcome To The Party. Ha poi scritto Corinna’s Blues in G ed infine Wake Up Teggae per la pubblicità della Fiat Doblò che divenne un successo in Germania e in tutta Europa (composta da Flavio Ibba “mago” musicista per la pubblicità).

Nel 2008 realizza il cd Again, prodotto da Emilio Foglio e Nicolosi Productions ed al quale hanno partecipato artisti di livello internazionale come Steve Lukather (Toto), Bill Evans e Billy Cobham.

Ronnie Jones continua con le esibizioni live e tra le sue collaborazioni spiccano i Gospel Times, il coro creato da Joyce E. Yuille. In seguito realizza il progetto Ray Charles Memories in cui interpreta più di venti successi del grande artista accompagnato da una Big Bandcomposta da quasi 20 elementi.

Nel 2011 esce il suo nuovo cd Bang! prodotto da Emilio Foglio per Melunera Records e suonato interamente dalla sua band The Soul Syndicate che lo accompagna in tutti i concerti.

Collabora come autore e cantante nel disco di Ivana Spagna Four uscito a gennaio 2012.

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