giovedì, novembre 15

09/09::::::::Happy Birthday Gino Soccio

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Di Gino Soccio si sa che è nato il 9 settembre 1955 a Montreal in Canada da genitori di origini italiane e che all’età di 8 anni iniziò lo studio del pianoforte. Non abbiamo tantissimi dati della biografia di questo autore di brani che ebbero un certo successo verso la fine degli anni ’70 e gli inizi degli ’80. Nel 1973 il musicista italo-canadese compose qualche canzone utilizzando uno studio di registrazione casalingo e prendendo in prestito delle tastiere, ma il primo vero tentativo all’interno del business musicale fu nel 1977 con il gruppo Kebekelektrik, per il quale scrisse, arrangiò e registrò molte canzoni, tra cui una versione rielaborata di Magic Fly (il successo di quell’anno del gruppo di musica elettronica francese Space) e soprattutto War Dance, ottenendo un buon riscontro nelle disco-charts american. Trasferitosi nel 1978 in Alabama, Gino Soccio firmò un contratto con l’Arista Records ed entrò nell’allora mitica sala d’incisione Muscle Shoals Sound Studios lavorando con collaboratori d’eccezione a un disco concept di classici rock, Witch Queen, che nel 1979 conseguì dei lusinghieri risultati con il singolo Bang A Gong. In qualità di produttore firmò l’album di debutto della cantante canadese Karen Silver, Hold On I’m Comin, la cui title track, rifacimento del classico soul del 1966 di Sam & Dave, raggiunse nel 1979 la top ten. Forte di questi risultati Gino Soccio scrisse e pubblicò il suo primo album da solista proprio nel 1979, Outline, che fu un successo immediato, grazie al singolo Dancer, numero uno nella classifica dance singles americana per sei settimane, dal 7 aprile al 13 maggio 1979. Altri due singoli tratti dall’album d’esordio entrarono nella top ten, The Visitors e Dance To Dance, facendo di Gino Soccio uno dei pochi artisti in grado di sopravvivere al declino ormai imminente della discomusic classica. Nel 1980, pur mantenendo elementi del cosiddetto stile euro-disco sound, pubblicò il suo secondo album S-Beat, e furono introdotte sonorità che avrebbero avuto un seguito negli anni ’80 con la new wave, come è testimoniato dal primo singolo, con il titolo dell’LP, e dal secondo, Rhythms Of The World, ben presto in classifica in America. Con il terzo 45 giri, Heartbreaker, Gino Soccio divenne l’unico artista disco a piazzare nelle charts tre singoli di entrambi i suoi primi album. Il grande successo però doveva ancora giungere, e fu nel 1981, proprio quando sembrava non ci fosse più spazio per quel tipo di prodotto musicale, che Gino Soccio sbancò grazie al terzo album Closer e, soprattutto, al singolo Try It Out, per sei settimane, dal 13 giugno al 18 luglio, numero uno della dance singles americana. Il secondo estratto dall’album, Hold Tight, non ebbe i riscontri del precedente pur realizzando dei buoni piazzamenti in classifica. Ma l’epoca d’oro della discomusic era ormai finita e Gino Soccio nel 1982 tentò con Face To Face, quarto album da solista, di traghettarsi verso la nuova tendenza elettronica della dance music: il singolo It’s Alright raggiunse in America la seconda posizione nella Hot Dance Music/Club Play chart, mentre Remember non ebbe un grande successo. Dopo un anno di pausa l’artista italocanadese pubblicò un singolo, Turn It Around, molto ballato nelle discoteche americane, in primis nel mitico Club 54 di New York, però senza raggiungere le vendite eclatanti delle passate pubblicazioni. Un altro album, Remember, sempre nel 1984, due singoli nel 1985 e 1986, Temptation Eyes e Magic, e poi l’addio di Gino Soccio alla carriera da solista, pur continuando ad essere un punto di riferimento nel mondo musicale.

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