sabato, novembre 17

05/09::::::::Birthday remembrance to CLAY REGAZZONI

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Gian Claudio Giuseppe Regazzoni nasce il 5 settembre 1939 a Lugano, nel Cantone Ticino, e si avvicina tutto sommato abbastanza tardi al mondo delle macchine da corsa (era il lontano 1963) ma, dopo i primi approcci in Formula 3, passa in un battibaleno alla Formula 2 come pilota ufficiale della Tecno.Nel 1970 fa il suo esordio in Formula 1 al volante della Ferrari ottenendo una clamorosa vittoria nel Gran Premio d’Italia a Monza. La sua collaborazione con la “Rossa” prosegue anche nelle due stagioni successive ma i risultati, vista anche la scarsa competitività della vettura, non sono adeguati al suo valore. Nel 1973 “emigra” all’inglese Brm ma è una stagione da dimenticare: solo due i punti conquistati nell’annata.L’anno migliore di Regazzoni è il 1974 quando torna in Ferrari per fare coppia con una giovane promessa, Niki Lauda, agli “ordini” di un giovane ed appassionato Direttore sportivo, Luca Cordero di Montezemolo. Il 1976 è l’ultima stagione al volante della Ferrari. L’anno successivo passa alla Ensign ottenendo risultati di secondo piano come nel 1978 alla Shadow. Nel 1979 passa all’emergente Williams sponsorizzata da finanziatori arabi e la porta alla prima, storica, vittoria nel Gran Premio d’Inghilterra a Silverstone.All’inizio del 1980 torna all’Ensign ma un drammatico incidente nella gara di Long Beach metterà fine alla sua carriera in Formula 1 e lo costringerà su una sedia a rotelle. Negli anni successivi Regazzoni, che non ha mai abbandonato il mondo dell’automobilismo, ha continuato a guidare e a partecipare alle gare, tra cui numerose e massacranti “maratone” africane a bordo di vetture fuoristrada o addirittura camion. In questa girandola di corse e gare, non si è fatto mancare anche le competizioni con auto storiche. Nel 2000 è arrivata una grande soddisfazione: è stato votato, assieme all’ex sciatrice Michela Figini, sportivo ticinese del secolo.Clay Regazzoni, anche autore di due libri “E’ questione di cuore” (vincitore del Premio letterario del Coni e del Premio Bancarella), e “E la corsa continua”, è scomparso tragicamente il giorno 15 dicembre 2006, fatalmente in un incidente stradale sull’autostrada italiana A1 della Cisa.

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